Pubblicato il da Alessio Ippolito, Francesco Galella
I 5 Migliori ETF Terre Rare Secondo gli Esperti nel 2025
Se hai aperto il nostro approfondimento, sarai sicuramente alla ricerca dei migliori ETF terre rare. Di cosa si tratta? Sono fondi gestiti che replicano indici che a loro volta investono in aziende che operano in modo diretto in un settore molto particolare, che lavora, produce e commercializza 17 elementi chimici. Questi ultimi sono ad oggi ampiamente utilizzati nel settore tecnologico, automotive, aerospaziale e più in generale industriale. Automatico quindi associare la loro rilevanza strategica, che gioca un ruolo pillar in tutto il mondo.
Tra le terre rare più note, possiamo ad esempio ricordare lo Scandio, l’Ittrio, il Lantanio, il Cerio ed il Praseodimio. Tutti elementi presenti in natura, anche in determinati territori, come ad esempio l’Ucraina. Insieme ai nostri esperti, visto l’alto hype degli ultimi tempi, abbiamo deciso di fornirti i migliori strumenti in circolazione per poter strutturare una tua classifica, procedere con le analisi e successivamente investire nei migliori ETF terre rare in modo autonomo. Sempre su piattaforme altamente specializzate in exchange traded fund, come ad esempio eToro.
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🫙 Migliori ETF terre rare | ⭐ Score |
iShares S&P/TSX Global Base Metals Index ETF | 9.7 |
VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF | 9.6 |
iShares MSCI Global Metals & Mining Producers ETF | 9.3 |
WisdomTree Energy Transition Metals and Rare Earths Miners UCITS ETF | 9.1 |
SPDR S&P Metals and Mining ETF | 9.0 |
1. iShares S&P/TSX Global Base Metals Index ETF
🏷️ ISIN: | CA46431T1084 |
📌 Segmento di esposizione: | Terre rare |
📊 Previsioni: | ↕️ 5.6 su 10 |
Iniziamo con iShares S&P/TSX Global Base Metals Index, che apre per adesso la classifica dei potenziali migliori ETF terre rare. Si tratta di un exchange traded fund che replica l’andamento di aziende minerarie e di metalli, essenzialmente quotate sulla nota Borsa di Toronto. Il segmento minerario canadese è uno dei più rilevanti in assoluto e vede la presenza anche di alcune specifiche terre rare. Il fondo può tuttavia essere molto sensibile ai cicli economici e questo ci permette di sottolineare sempre la presenza dei rischi associati all’investimento. Al momento attuale, in merito alle commissioni, mostra un costo di gestione pari allo 0,55%.
Commento dell’esperto in ETF 👔
Questo specifico ETF è ad oggi quotato su diverse Borse mondiali e questo permette agli investitori interessati internazionali di poter accedere facilmente al settore minerario canadese ed a quello delle terre rare.
2. VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF
🏷️ ISIN: | IE0002PG6CA6 |
📌 Segmento di esposizione: | Terre rare |
📊 Previsioni: | ↕️ 5.6 su 10 |
Passiamo a questo punto in rassegna il VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS, ossia uno dei possibili migliori ETF terre rare, poiché ha deciso di esporsi in modo totalitario proprio su questi specifici elementi, includendo quindi aziende attive nel processo di estrazione, di lavorazione, di raffinazione e di distribuzione dei materiali (ne sono esempio il disprosio, il neodimio ed altri ancora). Contrariamente da altri exchange traded fund, questo si focalizza su un numero relativamente ristretto di materie prime critiche, ma non per questo risulta essere poco diversificato. Al momento attuale, mostra un costo totale annuo (ossia il TER), pari allo 0,59%.
Commento dell’esperto in ETF 👔
Si tratta di uno degli ETF più storici, visto il suo lancio il 24 settembre del 2021. La grandezza del fondo è attualmente pari ad 88 milioni di euro, con un valore di performance a 6 mesi (al momento di questa stesura), pari al +9,54% su base totalitaria.
3. iShares MSCI Global Metals & Mining Producers ETF
🏷️ ISIN: | US46434G8481 |
📌 Segmento di esposizione: | Terre rare |
📊 Previsioni: | ↕️ 5.5 su 10 |
L’ETF iShares MSCI Global Metals & Mining Producers offre attualmente un’esposizione globale ad aziende pillar nel settore minerario, comprendendo produttori di ferro, rame, nichel, alluminio e altri metalli essenziali per l’industria, come ad esempio diverse terre rare. A differenza di fondi più focalizzati su un singolo mercato, questo ETF offre diversificazione tra diverse aree geografiche, coprendo aziende in Nord America, Europa, Asia e Australia. Il settore minerario è noto per la sua ciclicità, quindi il valore di questo ETF può variare sensibilmente in base ai prezzi delle commodity e alla crescita industriale globale.
Commento dell’esperto in ETF 👔
Le aziende incluse nel fondo sono tra le più capitalizzate del settore, offrendo una certa rilevanza rispetto a investimenti diretti in società minori e più speculative. L’ETF replica l’indice MSCI Global Metals & Mining Producers, mettendo in evidenza un’esposizione bilanciata tra diversi tipi di metalli e produttori.
4. WisdomTree Energy Transition Metals and Rare Earths Miners UCITS ETF
🏷️ ISIN: | IE000KHX9DX6 |
📌 Segmento di esposizione: | Terre rare |
📊 Previsioni: | ↕️ 5.2 su 10 |
Il WisdomTree Energy Transition Metals and Rare Earths Miners ETF è progettato per offrire esposizione ai metalli critici per la transizione energetica, come litio, cobalto, nichel e terre rare. Il fondo investe nelle aziende minerarie che producono questi materiali essenziali per batterie, pannelli solari e turbine eoliche, tutti elementi chiave per la decarbonizzazione dell’economia. Le aziende in portafoglio operano su scala globale, coprendo regioni come Nord America, Australia e Cina, principali poli dell’estrazione mineraria strategica. L’ETF potrebbe altresì beneficiare degli incentivi governativi per la transizione energetica.
Commento dell’esperto in ETF 👔
Con una grandezza del fondo pari a circa 3 milioni di euro, un emittente solido ed un costo totale annuo (TER) attuale pari allo 0,50%, non poteva mancare all’interno della lista dei potenziali migliori ETF terre rare.
5. SPDR S&P Metals and Mining ETF
🏷️ ISIN: | US78464A7550 |
📌 Segmento di esposizione: | Terre rare |
📊 Previsioni: | ↕️ 5.0 su 10 |
SPDR S&P Metals and Mining chiude per adesso la classifica dei possibili migliori ETF terre rare, rappresentando un exchange traded fund molto particolare, anche rispetto alla concorrenza. Attualmente, mette in evidenza un valore del totale attivo pari a 1.563,04 milioni di dollari ed un rapporto del costo totale pari allo 0,35% (quindi molto più basso rispetto ad altri ETF terre rare quotati). Ciò che tuttavia lo rende unico, è la sua valenza da exchange traded fund da dividendo. Eroga infatti pagamenti 4 volte all’anno, con un dividend yield molto seguito dagli analisti. La sua esposizione, è focalizzata soprattutto negli USA.
Commento dell’esperto in ETF 👔
La presenza dei dividendi è un aspetto che non possiamo sottovalutare, soprattutto per i trader e per gli investitori alla ricerca di exchange traded fund di terre rare con cedole periodiche, interessati quindi a potenziali interessi passivi nel corso del tempo.
Come investire in ETF terre rare?
Come importante valore aggiunto, noi di Giocareinborsa.net, vogliamo spiegarti in modo dettagliato come investire sui migliori ETF terre rare, dopo averli accuratamente selezionati sul mercato. I sistemi ad oggi disponibili sono in realtà due. Da una parte troviamo l’esposizione al fondo stesso in via diretta, che ti permette di ottenere una porzione di quota e di conservarla (anche a lungo termine). In secondo luogo, troviamo invece la negoziazione con strumenti derivati.
Di cosa si tratta? Uno strumento derivato su ETF terre rare, non fa altro che replicare l’andamento dell’exchange traded fund di riferimento, permettendo quindi di speculare solamente sul differenziale dei prezzi. Ipotizzi che l’ETF salirà nel corso del tempo? Allora puoi aprire una posizione di acquisto. Ipotizzi che l’ETF mostrerà una diminuzione di prezzo con il passare dei mesi? Allora potrai aprire una posizione di vendita allo scoperto. In questo caso, non diventi mai possessore di nessuna quota.
Vediamo, in poche parole, come investire in ETF terre rare:
- fase iniziale: apri un account su un broker altamente specializzato in ETF, compilando la sezione di registrazione con i tuoi dati personali (nome, cognome ed indirizzo di posta elettronica);
- seconda fase: dopo aver verificato la tua identità, procedi con il caricamento di un deposito iniziale (si può partire anche con importi molto piccoli, da 50 euro);
- terza fase: seleziona, utilizzando il ticker di riferimento, o il codice ISIN, l’ETF terra rara che vuoi negoziare, accedendo anche al grafico in tempo reale;
- quarta fase: stabilisci la posizione, imposta la quantità e procedi in autonomia con il tuo investimento.
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Dove comprare i migliori ETF terre rare?
Un errore comune, commesso soprattutto da chi si avventura nel settore degli exchange traded fund per la prima volta, è quello di selezionare la prima piattaforma di passaggio. Onde evitare di incappare un broker scam, o truffaldino, è invece importante capire dove comprare i migliori ETF terre rare. Per questo motivo, supportati da un team di analisti, abbiamo cercato a fondo operatori regolamentati ed altamente specializzati nel segmento degli ETF.
Tutte le proposte ti permettono inoltre di partire sempre da un comodissimo account demo, ossia una modalità simulata, che ti permette di avviare test strategici sui tuoi asset legati alle terre rare (senza nessun obbligo di deposito iniziale). Integrano altresì un database costantemente aggiornato, che garantisce un ampio grado di diversificazione. Non hanno inoltre costi fissi su ETF (se negoziati tramite contratti per differenza), ma solo bassissimi spread sugli scambi.
Ecco i migliori broker per investire in ETF terre rare:
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- 📌 FP Markets (vai qui per registrarti)
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Come selezionare i migliori ETF terre rare?
Selezionare in modo autonomo i potenziali migliori ETF terre rare non è mai semplice, soprattutto considerando la rilevanza di un settore sì storico, ma che solamente negli ultimi tempi ha iniziato a generare un interesse comune. Abbiamo quindi messo in evidenza una lista di aspetti rilevanti da tenere a mente per scegliere gli exchange traded fund possibilmente più meritevoli (o per valutarli).

Ecco alcuni punti pillar:
- valore del patrimonio gestito: si tratta di un indicatore chiave, che prende il nome di AUM (un fondo con dimensioni maggiori potrebbe essere ipoteticamente più stabile rispetto ad un fondo relativamente nuovo e con basso capitale gestito);
- costi totali dell’ETF terre rare: valutare il TER, ossia il Total Expense Ratio, ti permette di capire quali sono i costi totali annui associati al fondo (qualora tu decida di investirci sulle quote) – considera invece solo i bassi spread se operi con contratti per differenza;
- esposizione: valuta in modo attento su cosa investe il fondo e su quale indice si basa (una composizione su aziende che operano nel settore terre rare diversificata, ti permette di esporti su un’asset class in modo ampio, diluendo la componente del rischio);
- andamento e performance: seppur i risultati storici non siano mai una garanzia per risultati futuri, valuta il trend dell’ETF, anche per capire quali sono le quote attuali rispetto a quelle pregresse (massimi e minimi storici).
- emittente: molti investitori preferiscono selezionare exchange traded fund di terre rare emessi da società storiche e che rappresentano punti di riferimento nel settore dei fondi gestiti.
ETF terre rare: previsioni
La presenza di tanti strumenti di supporto, permette ad oggi agli investitori e trader di poter procedere liberamente ed in autonomia sulle previsioni di ETF terre rare. Avviare studi concreti, non solo può supportare le scelte operative, ma permette anche di ottenere potenziali obiettivi di prezzo, per il breve, medio, o lungo termine (in modo da procedere con strategie logiche e non dettate dal caso).

Insieme ai nostri esperti, proponiamo alcuni punti sui quali soffermarsi:
- studiare i catalizzatori delle società legate al fondo: puoi in questo caso procedere con la valutazione dei dati di bilancio presentati dalle società su cui il fondo si espone, per capire la loro salute generale, i ricavi, i flussi, le eventuali perdite e il loro stato di sostenibilità (o meno);
- analisi tecnica: anche gli ETF terre rare dispongono di un proprio grafico (ossia di una quotazione), che può essere analizzata con indicatori tecnici ed oscillatori, per cercare di captare potenziali segnali di acquisto, o di eventuale vendita;
- rating degli esperti: le grandi banche d’affari dispongono spesso di molti più strumenti analitici per poter proporre studi e target price (utilizzali in associazione ai tuoi studi, in modo da avere più punti di vista a disposizione);
- piani industriali delle aziende: analizzali in modo certosino, per cercare di capire quali sono i loro progetti per il futuro e se hanno intenzione (o meno) di attuare strategie finalizzate alla crescita (aspetti che potrebbero influenzare l’andamento complessivo dell’ETF terre rare).
Considerazione dell’analista su previsioni di ETF terre rare 👔
Essendo basati su specifici elementi chimici, studia l’evoluzione dei settori fortemente associati all’utilizzo delle terre rare, come ad esempio quello tecnologico, dell’automotive, industriale, ottico ed anche aerospaziale. Il tutto tenendo sempre bene a mente anche il sentiment di mercato e l’interesse degli investitori.
Investire nei migliori ETF terre rare conviene?
Stabilire ad oggi se investire nei migliori ETF terre rare conviene, oppure se è meglio rivolgersi altrove, è alquanto complicato (anche per un esperto del settore). Il fatto che questi elementi siano indiscutibilmente rilevanti in molti processi industriali, spiega l’interesse che continuano a mostrare nel settore. Di contro, è pur sempre opportuno focalizzarsi sui pro e contro.
👍 Punti a favore | 👎 Punti contrari |
Domanda globale di questi materiali in forte espansione in molte parti del mondo. | La produzione delle terre rare incentrata su poche superpotenze potrebbe portare squilibri. |
Fanno parte della cosiddetta categoria dei megatrend in atto, cruciali per molti settori industriali e tecnologici. | Ampia volatilità, che mette in evidenza sempre le possibilità ed i rischi di perdita dei capitali. |
Diversi ETF terre rare permettono anche di ottenere dividendi nel corso del tempo. | |
Permettono un’ampia diversificazione settoriale, anche sotto l’aspetto geografico. |
Conclusioni
Nella strutturazione di questa guida informativa abbiamo seguito metodologie e ricerche solide, che – assieme ai nostri esperti – ci hanno permesso di valutare anche l’interesse sul segmento dei potenziali migliori ETF terre rare su Google Trends e sui principali forum di Borsa (si pensi ad esempio a Reddit). Ti abbiamo quindi fornito soluzioni e strumenti efficienti per poter selezionare i tuoi asset di interesse, procedere con le analisi e successivamente investire, sempre sui migliori broker di investimento.
FAQ
Indichiamo in basso, con le relative risposte, alcune domande frequenti sui migliori ETF terre rare.
Quali sono i migliori ETF terre rare?
Seguendo gli studi e le valutazioni condotte sul mercato dagli esperti in exchange traded fund, tra i possibili migliori ETF terre rare citiamo: iShares S&P/TSX Global Base Metals Index ETF, VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF, iShares MSCI Global Metals & Mining Producers ETF, WisdomTree Energy Transition Metals and Rare Earths Miners UCITS ETF ed anche SPDR S&P Metals and Mining ETF.
Quali sono i migliori forum su ETF terre rare?
Tra i migliori forum sugli ETF terre rare, che puoi utilizzare per approfondire notizie, news e dati su questa specifica asset class, possiamo citare Reddit, Investing e Discord.
Quali sono gli ETF terre rare su Borsa Italiana?
Dopo un’approfondito studio su Piazza Affari, condotto dal nostro team di ricerca, tra gli ETF terre rare su Borsa Italiana troviamo il VanEck Rare Earth and Strategic Metals UCITS ETF.
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